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Alberto Cancian - Travel Writer

Travel Writer

Nato a Pordenone nel 1985, si è laureato due volte a Udine in management turistico, vincendo con la sua tesi specialistica il primo premio alla Borsa internazionale del Turismo Archeologico di Paestum.
Dopo un primo viaggio in Colombia, in visita al compaesano missionario padre Bruno Del Piero, scrive il suo primo libro. L’istituto torinese per il quale operava lo chiama quindi in Colombia per un progetto di volontariato durante il quale scriverà la storia dell’Istituto nell’Amazzonia colombiana. Tornato dal Sud America e tornato in Italia si occupa di promozione territoriale, organizzazione di eventi (tra cui #PordenoneViaggia - il Festival del Viaggio e del Viaggiatore) e lavora come documentarista di viaggio nei programmi televisivi di Licia Colò.
Nel febbraio del 2016 parte per l’Asia. Viaggia in solitaria in Indocina, India e Himalaya.
Al suo rientro lavora sul libro che racconta quel viaggio, descrivendo luoghi geografici ma anche dell’anima. 
A gennaio 2019 pubblica “The Journey of Joy - Amazzonia”, il racconto della prima parte della sua avventura, che subito scala le classifiche di Amazon, con prefazione di Licia Colò. Nei mesi successivi presenta il libro e ne dona una copia a Papa Francesco.
Dopo un intensivo periodo di scrittura svoltosi principalmente in ritiro fra le montagne pordenonesi, negli alberghi diffusi di Tramonti e Clauzetto/Vito d’Asio, a novembre 2019 esce “The Journey of Joy - Asia”, anche questa volta libro autopubblicato, che vanta la prefazione di Angela Terzani Staude, moglie di Tiziano Terzani. 


BIBLIOGRAFIA:
• Colombia. Viaggio, di vita. (Self published, 2012)
• La Missione. Storia dell’Istituto Missioni Consolata nel Caquetà e Putumayo (IMC, 2015)
• The Journey of Joy. Amazzonia (Self published, 01/2019 - prima ristampa 06/2019 - seconda ristampa 11/2019)
• The Journey of Joy. Asia (Self published, 11/2019 - prima ristampa 12/2019)

 

DESCRIZIONE LIBRO 

The Journey of Joy - Asia è il viaggio della felicità nei suoi due significati. È il percorso di un essere umano, che esplora i segreti dell’Asia e di se stesso alla ricerca della felicità, ma è anche il viaggio della felicità stessa, che si manifesta al cercatore nel senso intimo di ogni esperienza. Il desiderio di queste pagine è quindi quello di far viaggiare, con la mente ma soprattutto con il cuore. 
Nella prefazione all’opera, scritta a novembre 2019, Angela Terzani Staude, scrive: “è un uomo, Alberto Cancian, con un trasporto d’amore per l’umanità. Lo irradiano la sua presenza fisica, i suoi entusiasmi per le cose della natura e dello spirito, lo trasmette la sua curiosità per la specie umana, e lo conferma la fiducia con la quale si avventura in mondi sempre nuovi. Questi suoi viaggi insegnano proprio a viaggiare, a montare fiduciosi su treni, autobus e navi, tracciando per noi rotte insolite (…).
Alberto va incontro a braccia aperte a chi lo attira con un sorriso, che sia un adulto o un bambino. A tutti questi comunica il suo stupore di trovarsi nel loro paese, nei loro villaggi, nelle loro città, e questo di sicuro dà gioia a chi non ha molto altro al mondo di cui vantarsi e che quindi volentieri lo accompagnerà per un pezzetto di strada. 
Viaggiando preferisce mescolarsi alla gente che lungo tutte le strade del mondo si arrabatta con uguale fatica e semplicità. Si rende conto di quanto poco ci vorrebbe per capirsi, visto che siamo tutti ugualmente impegnati in quel che chiamano “il mestiere di vivere”. (…)
Ai suoi lettori auguro un viaggio attraverso questo libro, pieno di gioie simili a quelle che l’amico Alberto Cancian ci ha riportato nelle sue valigie”.

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  • 14 Ott

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