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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il messaggio di Michil Costa, albergatore e speaker TTG.



Corvara, il 30/03/2020

Bun dé dales Dolomites,

leggiamo, ascoltiamo, navighiamo molto in questo periodo. Alle infinite sciocchezze di ieri si alternano oggi nuove idee che forse erano già state pensate e, con l’andar del tempo, dimenticate. 

Socrate, il vero spirito ellenico originario, guarda alla vita come a un campo di azione politica. Ricerca il perfetto comportamento politico di ogni uomo, lontano dal tormento dionisiaco (sofferente dei misteri, euforia, esaltazione, rapimento).
Socrate nelle sue riflessioni giunge alla conclusione che il male non si deve fare a nessuno. Non per amore cristiano degli uomini, ma per un motivo esclusivamente ellenico e politico: perché fare del male è un comportamento anti-educativo e anti-politico.

Ma torniamo a noi: anche un periodo d’emergenza richiede soluzioni altamente politiche. A livello planetario ogni nuovo modello sociale impiega decenni per funzionare appieno, e una cosa è certa: il modello politico ed economico della crescita infinita finora utilizzato, non è più sostenibile. Certo, le emergenze sanitarie e di assistenza sociale sono impellenti, ma dovremo guardare oltre, alle emergenze umane. Questo sarà compito di una politica degna di questo nome, perché si sa come è iniziata questa emergenza, ma nessuno sa come finisce; ecco perché dobbiamo stare vigili, all'erta sempre, facendo attenzione a chi si atteggia da sceriffo, livello massimo di attenzione agli atteggiamenti militareschi.
A livello globale ad esempio, la politica sarà l’unica soluzione possibile all'eccessiva tecnologia, che andrà collocata al posto giusto. Ne guadagneranno i contatti umani. Dobbiamo lavorare a una nuova cultura della condivisione e immaginare un rinato umanesimo. È giunto il momento di dare, non solo di chiedere. Dal nostro settore uscirà vincente chi metterà in atto una nuova cultura solidale, chiedendosi: che valore ha per me l’altro? Gli albergatori dovranno imparare a essere più umanamente raggiungibili. Diventeremo esseri umani in mezzo a tutti gli altri esseri viventi: questa sarà la vera svolta. O ci riavviciniamo come persone, o ci annienteremo definitivamente. E ci voleva il bacillo per portarci sulla strada di una perfetta conoscenza, essenza vera del mondo, che unisce e fonde le cose distanti. La conoscenza non ha in sé diseguaglianze.
Nel nuovo mondo ci stupiremo di aver ascoltato i beceri sproloqui di Bolsonaro, prima sull'emergenza clima e ora sulla banalizzazione del bacillo come influenza comune. Ci stupiremo di chi ha smantellato la sanità pubblica per finanziare quella privata, di chi ha desertificato, disboscato e coperto di veleni la nostra terra. Ci stupiremo dei sovranisti, degli Erdogan e degli Orban che hanno innalzato muri, del tutto inutili anche a contenere il virus. Ci stupiremo di un’Europa miope, egoista, che da tempo ha perso il benché minimo senso del bene comune. Di un Johnson che sta mandando in malora un’isola intera. Ci stupiremo della grande potenza USA, che non è minimamente preparata all'emergenza. Il bacillo negli Stati Uniti avrà effetti esplosivi: nell'affrontare la crisi sono state perse tre settimane importantissime. Il sistema sanitario americano non è per tutti e i salvagenti sanitari sono stati affondati grazie al genio del presidente dal ciuffo biondo. Nello stato di New York gli ospedali non hanno letti sufficienti. Trump non voleva crederci ma ora, dato che misura il benessere di una società secondo l’andamento delle borse, inizia a preoccuparsi dicendo a Cuomo, mayor di New York City: “Arrangiati”. Se in America il virus si diffonde ancora, saranno guai. Dimentichiamoci quindi il mercato americano per un po’. 
Prima pensavamo di comandare noi, ora dovremo rileggere i trascendentalisti, da Ralph Waldo Emerson a Thoreau. Faremo un reset dello stato di cose attuale per ripartire rinvigoriti. No, non finisce il mondo, finisce solo il pensiero sul mondo come lo avevamo prospettato e immaginato. Nel nuovo mondo, filosofi, sociologi, intellettuali, la politicità greca, saranno nuovamente ascoltati. Impareremo che il denaro pubblico è più importante di quello personale, saremo contenti di pagare le tasse per contribuire allo sviluppo della scienza e della medicina. Anche se tanti andranno in bancarotta, altri se la caveranno. L’economia riprenderà a vivere, come un organismo che si rimodula. Nel nuovo mondo parleremo toscano e ladino ma penseremo in termini globali. Perché la Terra cambia, ci parla, e anche noi dobbiamo cambiare. Prima che sia troppo tardi.

Un saluto caro e buona riflessione a noi
Michil

www.michilcosta.com


Consigli di lettura che hanno ispirato questa mia lettera:

A. Huxley, “A Brave New World”
Una vera pietra miliare della letteratura, che parla di eugenetica e di tecnologie di riproduzione.

Yuval Harari, “Sapiens: breve storia dell’umanità”
Dice Yuval Harari, che “i dottori corrono più in fretta del virus. Il virus lavora sulla base del caso, i medici e la scienza no: procedono per analisi sistematica dei dati. La forza della scienza è il metodo”.

Platone, “Fedro”
Platone nel suo Fedro, tra l’altro scrive dell’importanza di conoscere l’anima dell’altro, mentre da giovane era più interessato a conoscere se stesso.

José Saramago, “Cecità”
Scrittore portoghese e premio Nobel per la letteratura.